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Numerosi autori hanno studiato il fenomeno
degli avvistamenti di Mothman del 1966-67,
traendone interpretazioni molto diverse.
Autori come John Keel e A. B. Colvin considerano
gli avvistamenti reali, e cercano di darne
spiegazione. Keel, nel suo celebre romanzo-inchiesta
The Mothman Prophecies (1976) sviluppa una
articolata teoria del complotto che si propone
di spiegare Mothman mettendolo in relazione
con altri misteri come UFO, Men in Black,
poltergeist, avvistamenti di Bigfoot, e infine
con il crollo del Silver Bridge.
Colvin sostiene che Mothman è una creatura
soprannaturale con l'incarico di aiutare
l'umanità in momenti critici, e che la stessa
creatura è nota come Thunderbird presso i
nativi americani e come Garuda in Asia. Criptozoologi
come Mark A. Hall hanno sostenuto che il
Mothman sia in effetti un esemplare di una
misteriosa specie animale riconducibile agli
uccelli giganti del Pleistocene.
Gli scettici (molti dei quali hanno contribuito
ai numeri di marzo e aprile 2002 della rivista
Skeptical Inquirer) ritengono che i testimoni
si siano semplicemente sbagliati, scambiando
per una creatura misteriosa un gufo, probabilmente
di una specie di grandi dimensioni come il
grande gufo cornuto (il più grande presente
negli Stati Uniti). Stranamente anche il
CSICOP (il "Comitato americano per l'indagine
scientifica delle affermazioni sul paranormale")
appoggia la strana teoria secondo la quale
le persone abbiano scambiato un piccolo gufo
per il gigantesco essere di cui sopra (si
ricorda che gli avvistamenti sono stati segnalati
da più persone e in momenti diversi e tutti
i dettagli, compresi quelli relativi alle
enormi dimensioni dell'essere coincidono).
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