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Verso la fine del secolo scorso, lo studioso
inglese Philip L. Slater ipotizzò l'esistenza
di un sub-continente sommerso (da lui battezzato
"Lemuria") che avrebbe potuto unire
l'Africa all'Asia in un'epoca remotissima.
Non c'è da stupirsi se, nel romantico clima
ottocentesco, l'ipotesi dell' esistenza di
un nuovo continente scomparso incontrò subito
grande successo.
Nel 1888 Helena Blavatsky, fondatrice
di
un gruppo esoterico chiamato
"Società
Teosofica", confermò entusiasticamente
la teoria, che lei già conosceva
per averla
letta nelle misteriose "Stanze
di Dzyan",
un antico libro scritto in una
lingua sconosciuta
che racchiudeva la storia dimenticata
dell'uomo.
Secondo la Blavatsky, ad Atlantide
e a Lemuria
abitava la terza di sei razze
che avrebbero
popolato la terra in tempi remoti;
i suoi
rappresentanti erano poco meno
che Dei, dotati
di straordinarie conoscenze esoteriche
poi
tramandatesi solo entro una ristrettissima
cerchia di iniziati.
La Teosofia popolarizzò così una nuova concezione
di Atlantide: il continente divenne d'improvviso
l'inizio del sapere e della civiltà, addirittura
la fonte primigenia della civilizzazione.
Alcuni "Grandi iniziati"
sopravvissuti
alla sua distruzione, tra cui
il Mago Merlino
dei miti di Re Artù, avrebbero
trasmesso
ai loro discendenti segrete conoscenze
esoteriche:
come gli alieni per i fautori
dell' "ipotesi
extraterrestre", essi sarebbero
i responsabili
di molte delle costruzioni, oggetti
e fenomeni
inesplicabili.
Nel 1935 il medium americano
Edgar Cayce
affermò in stato di trance che
Atlantide
era stata distrutta a causa del
cattivo uso
di oscure forze da parte di malvagi
sacerdoti,
e predisse che alcune parti del
continente
perduto sarebbero riemerse entro
pochi anni
a Bimini, al largo della costa
della Florida.
In effetti, proprio in questa
località e
proprio alla data prevista, nel
1969, l'archeologo
subacqueo Manson Valentine rinvenne
alcune
costruzioni sommerse (le tracce
di una larga
strada e un tempio) la cui origine
è tutt'ora
in discussione. Secondo l' "ipotesi
extraterrestre", Atlantide
e Mu sarebbero
invece state basi di alieni,
distruttesi
a causa di un cattivo uso dell'energia
nucleare.
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