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Le piramidi di Egitto hanno da sempre affascinato
i viaggiatori e i conquistatori nei tempi
antichi e continuano a suscitare meraviglia
nei turisti, matematici, e archeologi che
le visitano, le esplorano, le misurano e
le descrivono.
Le tombe dei primi re egiziani erano dei
tumuli modellati a forma di panca e chiamati
mastabe.La mastaba era la tomba per i nobili e i
dignitari, costruita a somiglianza della
casa che il defunto aveva abitato quand'era
in vita. La necropoli di Sakkara conserva
un considerevole numero di mastabe, alcune
delle quali sono fra le più celebri per la
bellezza e la grazia della loro decorazione.
Si ricorda la mastaba di Nebet,
del visir
Unefert, della principessa Idut,
di Kagemmi,
di Ptah-Hotep e di Mereruka.
La più bella
di tutto il complesso funerario
è però, forse,
la mastaba di Ti. I bassorilievi
di questa
mastaba , per l'alta espressione
artistica
raggiunta e per l'equilibrio
della composizione,
sono stati considerati fra gli
esempi più
belli dell'Antico Egitto.
Intorno 2780 A.C., l'architetto del Re Zoser,
Imhotep, costruì la prima piramide collocando
sei mastabe, una sopra l'altra, dalla più
grande alla più piccola, creando una sorta
di catasta o 'Piramide a Gradoni'.
Questa Piramide può essere ammirata
sulla
riva del Fiume di Nilo a Sakkara
vicino a
Memphis.
Come le altre piramidi, contiene
varie stanze
e passaggi, compresa la camera
di sepoltura
del re.
La transizione dalla Piramide a Gradoni a
quella con le pareti lisce ebbe luogo, però,
durante il regno del Re Snefru, il fondatore
della Quarta Dinastia (2680-2560 d.C.).
A Meidum, infatti,era stata costruita
una
piramide inizialmente a gradoni,
che fu ricoperta
poi con la pietra, e rivestita
da lastre
di calcare.
Era la Piramide di Huni (III
dinastia), anch'essa
concepita come piramide “a gradoni”
(prima
7, poi 8)
Fu durante il regno di Snefru
che venne trasformata
in piramide “geometrica”, a facce
lisce.
La piramide di Meidum, col tempo,
subì il
crollo dei muri esterni più recenti,
che
aderivano ai lisci blocchi del
rivestimento
a gradoni più antico. Per questi
motivi oggi
presenta l’aspetto bizzarro “a
torrione”,
ed è chiamata in arabo “Haram
el-Kadab”,
la “falsa piramide”.
Vicino a Dahshur, invece, la costruzione
fu iniziata su una piramide progettata per
avere i lati lisci.
Circa a metà altezza, però, l'angolo
di inclinazione
fu modificato da più di 51 gradi
a quasi
43 gradi.
I lati in quel punto, perciò
si elevano con
un angolo minore e creano uno
spigolo e per
questo essa viene chiamata "Piramide
Romboidale".
Il cambiamento nell'angolo è
stato probabilmente
fatto durante la costruzione
per dare più
stabilità all'edificio.
Un'altra grande piramide fu costruita
a Dahshur
durante il regno di Snefru, con
i lati che
si elevavano con un angolo di
un poco più
di 43 gradi, col risultato di
una vera piramide
ma rannicchiata, e chiamata "Piramide
Rossa" per il colore del
calcare su
cui fu costruita.
Nelle due piramidi di Snefru
vediamo comparire
tutte le invenzioni del complesso
funerario
classico della IV dinastia: la
struttura
generale con piramide, piramide
satellite,
muro di cinta, tempio della piramide,
via
cerimoniale e tempio a valle.

La più grande e più famosa di tutte le piramidi,
però, è la Grande Piramide a Giza, che fu
costruita dal figlio di Snefru, Khufu, conosciuto meglio
con nome greco Cheope. Fu costruita tra il
2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia.
Le sue misure sono imponenti: il lato di
base misura 230 metri; l'altezza è di 150
metri. E' composta da due milioni e trecentomila
blocchi di granito, che pesano circa due
tonnellate e mezzo l'uno; il suo peso totale
è di cinque milioni e settecentocinquantamila
tonnellate.
All'interno è quasi completamente
piena,
ma stretti passaggi collegati
con l'esterno
da prese d'aria conducono a camere
sotterranee.
Due altre grandi piramidi sono
stato costruite
a Giza, per il figlio del Khufu,
Khafre (Chephren),
ed un successore di Khafre, Menkaure
(Micerino).
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