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Pur con tutte le moderne tecnologie che abbiamo
a disposizione, opere come la piramide di
Cheope potrebbero essere realizzate oggi
solo con immense difficoltà, o addirittura,
come asseriscono alcuni ingegneri, non potrebbero
più venire realizzate. Come se la cavarono
allora gli architetti del Faraone?
Per molti studiosi sarebbe assolutamente
impossibile che gli egizi abbiano
compiuto
una simile opera. Alcuni hanno
ipotizzato
quindi l'esistenza di una civiltà
superiore,
poi estintasi, identificata talvolta
con
la leggendaria civiltà di Atlantide.
Altri
ancora hanno tirato in ballo
i soliti alieni
che sarebbero, a loro dire, i
veri costruttori
delle piramidi.
In realtà, come già osservato
a proposito
delle statue dell'isola di Pasqua,
anche
una civiltà dotata di mezzi tecnici
rudimentali
poteva tranquillamente realizzare
opere simili
utilizzando l'ingegno.
Studiosi come Kurt Mendelssohn hanno elaborato interessanti
teorie che coinvolgono rulli, carrucole,
barconi, piani inclinati, e un numero enorme
di operai (non schiavi, fa rilevare Mendelssohn,
ma gruppi di lavoratori momentaneamente disoccupati
che giungevano da ogni parte dell'Egitto
durante le stagionali inondazioni). Vi sono
prove concrete, infatti, a sostegno dell'ipotesi
secondo la quale gli egizi sarebbero stati
capaci di tagliare la roccia utilizzando
cunei di legno che venivano successivamente
bagnati. La dilatazione subita riusciva a
spaccare la roccia lungo le linee volute.
Per quanto riguarda il trasporto,
è presumibile
che gli egizi utilizzassero slitte
di legno
trainate da molti uomini. Esiste
addirittura
un dipinto tombale della XII
dinastia che
raffigura la tecnica con la quale
veniva
trasportata un'enorme statua di oltre 60 tonnellate. Nel dipinto
si vede chiaramente l'enorme slitta di legno,
trainata da 172 uomini, e due individui che
versano latte sotto le slitte per lubrificarne
lo scorrimento. Il sollevamento dei massi
poteva infine essere realizzato utilizzando
rampe ascendenti. In una delle prime piramidi
realizzate in Egitto e rimasta incompleta,
quella di Saqqara, sono state ritrovate proprio
rampe evidentemente costruite a tale scopo.Sta
comunque di fatto che, quando si vede il
risultato ottenuto, queste spiegazioni razionali
non riescono a convincere completamente.
Ecco dunque perchè la Grande
Piramide è diventata
il simbolo del mistero, ed ecco
perchè, nel
corso dei secoli, è stata associata
a molti
culti e interpretata, di volta
in volta,
come un tempio magico, un osservatorio
astronomico
o il modello dell'Arca di Noè.
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