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Costruendo il prassinoscopio
Emile Reynaud
sostituì le fessure del fenachistiscopio
con un prisma di specchi da collocare al
centro del tamburo.
In questo modo i disegni sulla striscia posta
intorno alla circonferenza interna del cilindro
si riflettevano negli specchi
ciascuno dei
quali
ruotando
lasciava cogliere all'occhio
un'immagine alla volta.

In seguito progettò il prassinoscopio-teatro
inserito in una speciale scatola fatta su
misura.
Le figure in movimento venivano viste attraverso
un vetro
incorniciato in un piccolo proscenio.
Il vetro rifletteva l'immagine di una scenografia
teatrale in modo tale da far apparire sovrapposte
alla scenografia le immagini in movimento.

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