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I Cerchi sono migliaia in ogni parte del
mondo e vengono generati la notte; sono rilevati
al mattino in campi coltivati a cereali dove
la sera prima non c'era assolutamente nulla.
Ogni stagione, dal 1991, ne conta tra i 300
e i 400 nella sola Inghilterra.
Ogni formazione autentica presenta delle
costanti ben riconoscibili agli occhi di
un esperto. Gli steli di grano non sono pressati
al suolo mediante schiacciamento, ma la loro
posizione sembra generata da un campo energetico
che agendo sul grano ne modifica la struttura
molecolare, con un'azione di rigonfiamento
sul primo modulo del gambo. Questa deformazione
provoca la piegatura della spiga che continua
a crescere fino alla maturazione.
Inoltre gli steli sono intrecciati fra loro
e assumono un movimento a spirale oraria
e/o antioraria. Ciò indica che nessuno ha
calpestato la zona interessata dalla formazione.
Tutto questo ha trovato la spiegazione grazie
agli studi di scienziati che hanno proposto
nuovi metodi di ricerca ma i cui risultati
sono del tutto sconosciuti all'opinione pubblica
italiana. Bisogna inoltre aggiungere che
nel 1999 il magnate americano Laurence Rockefeller
ha finanziato uno studio scientifico sul
fenomeno con analisi di laboratorio sui campi
di terreno, di grano e sui dati strumentali
rilevati durante l'intera stagione. Il personale,
formato da scienziati americani, diviso in
due gruppi di studio con strumenti e metodi
differenti, ha preliminarmente raggiunto
le medesime conclusioni.
E' stato determinato senza possibilità di
errore che il fenomeno presenta un'origine
non adducibile all'opera umana, sebbene alcune
formazioni siano addebitabili a falsificatori.
E' confermato che le spighe presentano segni
di irraggiamento intenso e repentino.
Sono state rilevate a livello microscopico
cavità di espulsione nei noduli delle spighe,
con rigonfiamenti dovuti ad un campo energetico
anomalo e di grande potenza che ha agito
sul grano. Gli scienziati impegnati nella
ricerca presumono trattasi di microonde,
che sembrano avere una particolare efficacia
sul primo e secondo nodulo dello stelo, gonfiandosi
a dismisura. Una caratteristica, questa,
dovuta ad un'espansione indotta delle pareti
di ogni singola cellula vegetale. Le spighe
più giovani, il cui tessuto è ancora morbido,
riescono a resistere, manifestando un aumento
del volume interno, mentre nelle più mature
i noduli scoppiano, generando micro danni
esplosivi definiti "cavità di espulsione"
in seguito ad una crescente pressione interna,
proprio come accadrebbe ad un uovo in un
forno a microonde. In seguito a ciò, come
detto, le spighe si piegano sul nodulo deformato,
continuando a crescere in orizzontale. L'americana
Nancy Talbott del BLT Research, ha confermato
questo dato affermando che "non c'è
modo che un'azione umana possa produrre queste
cavità di espulsione, se non una trasformazione
repentina nella struttura della spiga, ottenibile
in laboratorio solo all'interno di un forno
a microonde". Inoltre l'acqua all'interno
della formazione risulta completamente evaporata,
a dispetto del fatto che, in alcuni casi,
la sera precedente l'apparizione del disegno,
avesse piovuto.
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