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La mappa dell'ammiraglio turco Piri Re'is,
scoperta nel 1929 quando il vecchio Palazzo
Imperiale di Istambul venne trasformato in
museo, è solo una parte della mappa originale,
che raffugurava tutto il mondo conosciuto.
In questa porzione superstite si vedono l'oceano
Atlantico, le coste occidentali dell'Europa
e dell'Africa e quelle orientali dell'America.
E' datata "anno islamico 919" quindi
il nostro 1513 (ma venne presentata al Sultano
nel 1517).
Secondo quanto dichiarato dal
suo autore
è stata redatta a partire da
"venti
carte più antiche e di otto mappamondi".
È molto probabile che Reis si
sia servito
anche dei resoconti degli esploratori
del
Nuovo Mondo, soprattutto Portoghesi
perchè
costoro vengono continuamente
citati nelle
note sulla mappa. Le note sono
state trascritte
per la prima volta dallo studioso
turco Bay
Hasan Fehmi e pubblicate da Yusuf
Akcura
nel saggio "Piri Reis Haritasi"
(1935), e poi ripubblicate dalla
studiosa
turca Ayse Afetinan nel 1954
in "The
oldest map of America" (segnalo
anche
un sito italiano che contiene
la traduzione
delle note, a cura di Marco Capurro).
È da
notare che pur essendo, questa
e altre mappe,
piene di testi e di didascalie
chiare e leggibilissime,
gli autori che le usano come
prove per le
tesi fanta-archeologiche citano
solo pochissime
frasi.
Nella carta di Piri Reis l'unica
parte abbastanza
particolareggiata dell'America
del Sud è
la costa dell'attuale Brasile,
ma il Rio
delle Amazzoni viene disegnato
in due diverse
posizioni. Altre zone invece,
che pure già
erano state esplorate come i
Caraibi, appaiono
disegnate in modo molto grossolano
e con
evidenti errori di proporzioni
e orientamento.
In una nota Piri Reis afferma
di essersi
basato anche sulle mappe di Cristoforo
Colombo
e questo pare confermato dalla
particolare
(e sbagliata) configurazione
data alla zona
dei Caraibi. In questa parte
della mappa
infatti vediamo disegnata quella
parte del
continente americano in un modo
incongruo,
con una grande isola disposta
lungo l'asse
nord-sud, che è difficilmente
identificabile
con Cuba anche ruotando la mappa
di 90 gradi
in senso antiorario.

Ma quella che vediamo nella mappa di Piri
Reis non è altro che la rappresentazione
della costa est dell'Asia come era immaginata
e disegnata nelle carte del XV secolo probabilmente
utilizzate da Colombo. La grande isola contornata
in rosso è identificabile con il Giappone
(Cipango) così come è raffigurato nel mappamondo
di Martin Behaim del 1492.

In quell'epoca infatti si riteneva che la
Terra fosse molto più piccola
di come è in
realtà e l'Asia veniva immaginata
al di là
dell'Oceano Atlantico, non molto
lontana
dalle isole Azzorre e dalla leggendaria
isola
di San Brandano (che compare
anche nella
mappa di Reis pur non essendo
mai esistita
se non nei racconti sulle vite
dei santi).
Proprio per questi aspetti la
mappa di Piri
Reis è un documento importantissimo,
perchè
contiene preziose informazioni
sulle "mappe
di Colombo", una delle quali
probabilmente
venne disegnata da Toscanelli.

All'epoca di Piri Reis l'America
del Sud
era già stata esplorata prima
da Amerigo
Vespucci e poi da Binot Paulmier
de Gonneville.
Vespucci effettuò due viaggi
nel nuovo continente
tra il 1499 e il 1502 spingendosi
fino al
50° parallelo, non molto distante
dallo stretto
di Magellano e dalla Terra del
Fuoco; non
è sicuro invece che abbia partecipato
a un
terzo viaggio tra il 1503 e il
1504. De Gonneville
invece rimase nelle terre a sud
del Brasile
tra il 1503 e il 1505 e al ritorno
in Francia
portò con sè un indigeno che
venne chiamato
Essomericq.
Anche dopo i viaggi di Amerigo
Vespucci,
che per primo si rese conto di
trovarsi in
un nuovo continente e non in
Asia, verrà
denominata "America"
solo quella
del Sud. Per diversi anni si
continuò infatti
a ritenere che le nuove terre
scoperte a
nord dei Caraibi facessero parte
dell'Asia,
e che il Giappone (Cipango) si
trovasse poco
a Ovest di Cuba, come possiamo
osservare
nei mappamondi del primo '500,
ad esempio
quelli di Giovanni Contarini
e Francesco
Rosselli. Per questi motivi la
mappa di Piri
Reis, compilata a partire da
mappamondi più
vecchi assieme a qualche nuova
conoscenza
di terza mano, è una raffigurazione
delle
nuove terre che si affacciano
sull'Oceano
Atlantico molto approssimativa.
Perfino mappe
risalenti all'inizio del secolo
(Juan de
La Cosa, 1500; Cantino, 1502)
sono più precise
nel disegno e nell'orientamento
di isole
come Cuba, Giamaica e PuertoRico.

L'unica parte dell'America che probabilmente
Piri Reis ha ricopiato da una carta abbastanza
accurata è la costa dell'attuale Brasile,
ma se sovrapponiamo le due linee costiere
possiamo facilmente renderci conto che la
corrispondenza è solo apparente.
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