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Re Artù
Il Signore del Galles

Serial - Orso - Galles - Camelot - Esoterico - Italiano


Arthur diventa protagonista o comprimario di narrazioni gallesi intorno al 600 d.C.; in un poema del ciclo Gododdin attribuito al bardo Aneirin è descritto come un guerriero invincibile, una sorta di "Conan" ante litteram.
Preiddeu Annwn ("Il sacco dell'Inferno"), The Black Book of Carmanthren e Culhwch ut Olwen sono racconti tratti dai lai (cantate ) dei Bardi messi per iscritto soltanto intorno al XII secolo, ma che riferiscono narrazioni celtiche del VII-VIII secolo; nel Preiddu Annwn, attribuito al bardo Taliesin, Artù discende agli inferi per recuperare un magico calderone; in The Black Book of Carmanthren si afferma per la prima volta che nessuno sa dove si trovi la sua tomba; in Culhwch ut Olwen, uno degli undici racconti in lingua gaelica che compongono la raccolta Mabinogeon, aiuta il nipote Culhwch a superare quaranta prove per garantirsi la mano della figlia del gigante Ysbaddadenvi.
Qui Artù è già circondato dalla sua corte, composta da Gwenhwyfar (Ginevra), Myrddin (Merlino), Keu (Kay), Bedwyr (Bedivere o Beduero), Gwalchmai (Gawain), Owein (Ivano), Medrawt (Mordred).

Tradizioni (orali) a proposito dell'Artù celtico si sono sviluppate in un'epoca imprecisata (e probabilmente, posteriore a quella dei miti gallesi) anche in Bretagna, dove i Cavalieri giungevano dall'Inghilterra camminando su un ponte di isole (?). Un famoso luogo arturiano, la foresta di Broceliande, è stato localizzato con una certa sicurezza presso Paimpont, nel Pays de Rennes; qui si trova anche una chiesa nota popolarmente come l'Eglise du Saint Graal . I Cavalieri della tradizione bretone sono Ban de Benoic, Bonhor de Gannes, Hector des Mares e Guivret de Lamballe.


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