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Segreti della Vista: Introduzione

Avete mai provato a guardare gli occhi di uno spettatore a teatro?
O di qualcuno intento a studiare un quadro in un museo?
Le pupille guizzano qua e là a velocità altissime (ogni spostamento dura al massimo un decimo di secondo) e si fermano per appena 2-4 decimi di secondo poi ripartono per un nuovo spostamento.
Per esempio nel quadro di Degas "Ritratti in un ufficio" qui a destra è stato riportato quello che è il percorso dello sguardo di una persona intenta ad ammirarlo.
E' stato registrato da un'apparecchiatura particolare appoggiata all'occhio e che riesce a rilevare i movimenti della pupilla.

Le pupille tra l'altro non stanno ferme nemmeno quando si dorme: tant'è che hanno dato il nome a una delle fasi del sonno quella REM (Rapid Eyes Moviments "movimenti rapidi degli occhi").
E' un po' come se l'occhio volesse catturare più informazioni possibili nel minor tempo!
E in effetti è proprio così: solo la fovea una piccola zona al centro della retina coglie in modo nitido con dettagli precisi.
E' uno spioncino largo appena mezzo millimetro simile a un buco in un vetro smerigliato: se si tiene lo sguardo puntato in avanti infatti gli oggetti che stanno ai lati del campo visivo e che si possono vedere "con la coda dell'occhio" appaiono sfocati come rappresentato nell'immagine a sinistra e per vederli bene dovrebbero essere molto grandi come le lettere dello schema in basso.

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